# Registro delle modifiche AI

Collega ogni cambiamento al problema che risolve e alle verifiche eseguite. Anche una modifica di istruzioni o documenti può cambiare il comportamento di un sistema AI.

Revisione: 2026-09-24

## Quando usarlo

Quando si modificano istruzioni, modelli, fonti, regole o integrazioni di un sistema già provato o in uso.

## Risultato atteso

Una cronologia delle versioni con motivazioni, impatto, evidenze di verifica e decisione di rilascio.

## 1. Descrivi il cambiamento

Registra la proposta prima di applicarla. Evita etichette generiche come “ottimizzazione”: il destinatario deve capire cosa cambierà nel lavoro quotidiano.

### Identificativo, autore e versione

Indica data, autore, versione di partenza e riferimento alla nuova configurazione proposta.

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### Problema ed evidenza

Collega caso, errore o richiesta che motiva la modifica; separa il sintomo dalla spiegazione ipotizzata.

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### Componenti ed effetti previsti

Elenca prompt, fonti, campi e sistemi coinvolti; specifica comportamenti che devono restare invariati.

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> Esempio illustrativo, da sostituire: Esempio ipotetico: modificare l’estrazione della data per distinguere emissione e scadenza dopo un caso ambiguo. Gli altri campi del documento devono mantenere lo stesso significato.

## 2. Verifica l’impatto

Ripeti i controlli pertinenti alla modifica e osserva regressioni nelle parti collegate. Una correzione riuscita sul singolo caso non dimostra che il flusso sia migliorato.

### Casi di prova e regressione

Indica casi che riproducono il difetto, casi ordinari e casi in cui il sistema deve chiedere revisione.

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### Risultati prima e dopo

Registra correttezza, errori critici, revisione richiesta e limiti osservati usando configurazioni identificabili.

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### Approvatore e condizioni

Specifica chi valuta l’impatto operativo e quali difetti o condizioni impediscono il rilascio.

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> Esempio illustrativo, da sostituire: Esempio ipotetico: la nuova istruzione risolve la data ambigua ma omette una scadenza esplicita in un altro documento. Il rilascio resta sospeso finché il difetto non è compreso.

## 3. Traccia rilascio e recupero

Conserva il collegamento tra versione e casi elaborati. Per fonti e dati cambiati, descrivi anche come ricostruire il contesto precedente quando è consentito e necessario.

### Attivazione e casi interessati

Indica ambiente, momento, gruppi inclusi e come riconoscere i casi trattati dalla nuova versione.

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### Condizioni di ritorno e recupero

Descrivi versione precedente, arresto del flusso e controllo degli effetti già prodotti.

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### Verifica successiva e chiusura

Assegna chi osserva i primi risultati, quando decide la chiusura e dove registra eventuali regressioni.

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> Esempio illustrativo, da sostituire: Esempio ipotetico: attivare la correzione sulle sole bozze. Se emergono errori critici, ripristinare la configurazione precedente e riesaminare i casi della finestra coinvolta.

## Errori da evitare

- Modificare una configurazione in produzione senza poterla identificare.

- Registrare solo il codice e dimenticare fonti, prompt e regole.

- Chiudere la modifica senza controllare i primi risultati reali.

Stolen Orbit — https://stolenorbit.com/it/modelli/registro-modifiche-ai/

