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Matrice dei permessi AI

Collega ogni identità a operazioni specifiche su risorse definite. Descrivere i permessi rende più facile verificare che un’automazione possa svolgere solo il lavoro autorizzato.

Quando usarlo e cosa ottenere

Prima di connettere dati o strumenti a un assistente, concedere accessi a un fornitore o estendere un’automazione a un nuovo reparto.

Una matrice identità–risorsa–operazione, con motivazione, approvatore, verifiche negative e procedura di revoca.

Compila i campi qui sotto e scarica il documento. Il sito non invia né salva le risposte: chiudendo la pagina puoi perderle. Gli esempi sono illustrativi e vanno sostituiti con dati del tuo processo.

Scarica il modello completo da compilare (.md)

1. Elenca identità e risorse

Distingui persone, account di servizio e identità usate dai flussi. Non inserire segreti nella scheda: conserva soltanto riferimenti al sistema che li gestisce.

Vedi un esempio compilato

Esempio ipotetico: un account del pilota legge solo procedure assistenza approvate. Non vede cartelle amministrative, bozze personali o documenti di altri reparti.

Descrivi chi o cosa agisce, in quale ambiente e quale persona risponde dell’accesso.

Specifica cartelle, tabelle, clienti o reparti; evita descrizioni generiche come “tutto il CRM”.

Collega l’accesso a un’attività necessaria e indica quando dovrà essere riesaminato o rimosso.

2. Specifica le operazioni

Tratta lettura, modifica, cancellazione e invio come capacità separate. Un’istruzione scritta al modello non sostituisce i controlli del sistema collegato.

Vedi un esempio compilato

Esempio ipotetico: l’assistente crea una bozza di nota nel ticket, ma non chiude il ticket né invia messaggi. L’invio passa da un’azione separata approvata.

Elenca azioni, campi e limiti effettivi; scrivi come sono applicati nel servizio o nell’integrazione.

Definisci esempi concreti di richieste che devono essere rifiutate anche se formulate da un utente.

Indica chi può autorizzare una singola azione e come si collega l’approvazione al contenuto preciso.

3. Prova e revoca

Verifica anche il comportamento vietato, comprese richieste provenienti da contenuti letti dal sistema. Pianifica la rimozione degli accessi prima del rilascio.

Vedi un esempio compilato

Esempio ipotetico: la lettura di una procedura di assistenza autorizzata deve riuscire, mentre quella di un documento amministrativo deve fallire. Revocare poi l’identità del pilota e verificare che anche la lettura della procedura prima consentita venga negata.

Registra casi che devono riuscire e fallire, account di prova ed evidenza dell’esito.

Definisci chi controlla nuovi permessi, cambi di ruolo e account non più utilizzati.

Scrivi chi disabilita l’accesso, come ferma i flussi e come verifica che le credenziali non funzionino più.

Errori da evitare

  • Condividere l’account personale di un amministratore con un’automazione.
  • Confondere le istruzioni al modello con un confine di autorizzazione.
  • Rimuovere un utente ma lasciare attive identità e chiavi del progetto.

Facciamo il prossimo passo insieme.

Usa questo documento come punto di partenza per discutere scopo, verifiche e responsabilità del progetto.

Rivedi il testo prima di inviarlo. Aggiungi solo la tua email; gli altri dettagli sono facoltativi.