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Registro delle eccezioni

Dai un percorso ai casi che escono dal flusso standard. Il registro deve aiutare a riprendere il lavoro in modo verificabile, oltre a raccogliere messaggi di errore.

Quando usarlo e cosa ottenere

Durante un pilota e nella gestione continuativa, quando esistono pratiche sospese, dati incompleti o esiti incerti tra sistemi.

Una coda di eccezioni con stato, priorità, responsabile e prova di chiusura; le ricorrenze alimentano il miglioramento del flusso.

Compila i campi qui sotto e scarica il documento. Il sito non invia né salva le risposte: chiudendo la pagina puoi perderle. Gli esempi sono illustrativi e vanno sostituiti con dati del tuo processo.

Scarica il modello completo da compilare (.md)

1. Identifica il caso

Registra abbastanza contesto per ritrovare l’operazione senza copiare inutilmente dati riservati. Una stessa eccezione non dovrebbe generare più pratiche scollegate.

Vedi un esempio compilato

Esempio ipotetico: richiesta ORD-042 sospesa dopo timeout ERP. L’email è stata letta; non è ancora certo se la bozza ordine sia stata creata.

Indica identificativo del caso, versione del flusso e ultimo punto completato con certezza.

Descrivi il sintomo visibile, collega log accessibili e separa il fatto dalla causa ancora ipotizzata.

Verifica quali scritture sono avvenute e quali restano incerte prima di riprovare.

2. Assegna priorità e azione

La priorità dipende dall’effetto sul lavoro, non dalla lunghezza del messaggio tecnico. Distingui un caso isolato da un guasto che coinvolge l’intera coda.

Vedi un esempio compilato

Esempio ipotetico: sospendere solo ORD-042, cercare il riferimento nell’ERP e lasciare proseguire gli altri casi se non emergono errori analoghi.

Indica pratiche coinvolte, scadenze operative e possibili effetti su clienti o registrazioni.

Assegna una persona o un ruolo presidiato, un sostituto e il momento del prossimo aggiornamento.

Descrivi cosa fermare, quali casi possono continuare e come gestire temporaneamente il lavoro a mano.

3. Chiudi con una verifica

Una nuova esecuzione riuscita non basta se ha lasciato doppioni o effetti parziali. Collega la soluzione all’esito del caso e alla correzione duratura.

Vedi un esempio compilato

Esempio ipotetico: la bozza esisteva già. Collegarla al caso, evitare una seconda creazione e aggiungere al flusso il controllo per riferimento dopo un timeout.

Registra controlli fatti, eventuali modifiche manuali e punto esatto da cui riprendere.

Conferma risultato corretto, assenza di duplicati e comunicazione al proprietario della pratica.

Indica categoria, casi simili, modifica proposta e test da aggiungere prima del rilascio.

Errori da evitare

  • Chiudere il ticket tecnico senza completare la pratica operativa.
  • Ripetere a mano l’intero processo quando alcuni effetti sono già avvenuti.
  • Lasciare la coda delle eccezioni senza un responsabile e una verifica periodica.

Facciamo il prossimo passo insieme.

Usa questo documento come punto di partenza per discutere scopo, verifiche e responsabilità del progetto.

Rivedi il testo prima di inviarlo. Aggiungi solo la tua email; gli altri dettagli sono facoltativi.